Previsione del tassi luglio 2016

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I tassi ipotecari hanno nuovamente toccato dei minimi record. La nostra previsione dei tassi luglio 2016: il Brexit consolida questi livelli minimi.

Ottime news per acquirenti e proprietari immobiliari: lo scorso mese diverse banche ed assicurazioni hanno ulteriormente ridotto i propri tassi ufficiali per le ipoteche. Non per ultimo per la decisione della popolazione britannica di uscire dall’Unione europea. A giugno si sono registrate flessioni soprattutto per le durate lunghe e molto lunghe (dai 10 ai 15 anni): dallo 0.05 allo 0.15 punto percentuale. E già prima le condizioni erano al top!

Dunque dopo la decisione Brexit i tassi ipotecari medi in data 27.6.2016 toccano assoluti livelli minimi record su tutte le durate:

  • Ipoteche Libor attualmente vengono offerte a Ø 1% tasso annuale
  • Ipoteche fisse a 2 anni vengono offerte a Ø 1,1% tasso annuale
  • Ipoteche fisse a 5 anni vengono offerte a Ø 1,14% tasso annuale
  • Ipoteche fisse a 7 anni vengono offerte a Ø 1,23% tasso annuale
  • Ipoteche fisse a 10 anni vengono offerte a Ø 1,46% tasso annuale
  • Ipoteche fisse a 15 anni vengono offerte a Ø 1,77% tasso annuale

Andamento tassi ipotecari dal 2009

Fonte: previsione tassi luglio 2016 MoneyPark. Base dati: tassi di riferimento di oltre 30 banche ed assicurazioni per ipoteche di primo grado in media. Tassi Libor-CHF: Fonte: ICE Benchmark Administration 27.6.2016

Nota importante: i valori medi sopra indicati riferiti ai tassi ufficiali online dicono solo mezze verità: infatti chi fa eseguire una contrattazione professionale, quasi sempre ottiene offerte assai migliori. Attualmente per molti nostri clienti stiamo negoziando p.e. ipoteche fisse a 10 anni ad 1 percento di tasso annuale e meno. Si faccia consigliare.

Previsione tassi luglio 1

Da inizio anno i tassi praticamente non fanno altro che diminuire

I tassi ipotecari medi non sono diminuiti così tanto solo dopo la decisione Brexit; i prezzi dei crediti immobiliari stanno scendendo da oltre sei mesi. Per fare un confronto: il 4 gennaio di questo anno per un’ipoteca fissa a 10 anni p.e. (tasso ufficiale) si pagava in media l’1,9% di tasso annuale. Ora è soltanto l’1,46%.

  • Chi conclude un’ipoteca fissa a 10 anni di oltre 500‘000 franchi, oggi paga mediamente 2‘200 franchi in meno all’anno che a gennaio – rsp. 22‘000 franchi in meno su tutta la durata!

- Qui trova le attuali condizioni top di MoneyPark
- Qui nel nostro grafico interattivo trova i tassi ufficiali attuali e passati
- Qui trova il nostro confronto tra i tassi svizzeri

La curva dei tassi non è stata mai così piatta

Con la decisione Brexit è diventato ancora più conveniente assicurarsi i tassi per molti anni. In gergo tecnico si parla di una curva piatta dei tassi. Mai comprare un ulteriore anno d’ipoteca è stato così a buon mercato come ora. Gli interessi per un’ipoteca fissa a 10 anni p.e. sono più alti soltanto di 36 punti base rsp. del 25% di quelli per un’ipoteca media di 2 anni. A inizio anno questa differenza ammontava a 75 punti base ovvero ad un 39%!

Previsione tassi luglio 2

Fonte: previsione tassi luglio 2016 MoneyPark. Base dati: tassi di riferimento di oltre 30 banche ed assicurazioni per ipoteche di primo grado in media. Tassi Libor-CHF: Fonte: ICE Benchmark Administration 27.6.2016

Le preoccupazioni attorno al Brexit e la congiuntura continuano a tenere bassi gli interessi

Con l’uscita del popolo britannico dall’Unione europea partiamo dal presupposto che l’attuale fase di tassi molto bassi sul mercato ipotecario nostrano perdurerà ancora per diverso tempo – ma è possibile assistere ad impennate verso l’alto e verso il basso nelle prossime settimane. Dunque chi vuole comprare una casa o un appartamento e i proprietari con esigenze di rifinanziamento godranno di condizioni da sogno ancora per diversi anni.

Ma attenzione: al momento potremmo vivere uno sviluppo simile a quello avvenuto dopo la sospensione del cambio minimo euro-franco a inizio 2015. Allora abbiamo vissuto un crollo senza paragoni dei tassi ipotecari che però è durato solo poche settimane, finché le banche ed assicurazioni hanno di nuovo ampliato i propri margini. „In questo mercato così instabile, chi è intelligente conclude la sua ipoteca subito, e non aspetta il domani“, commenta Heitmann.

Nella nostra previsione dei tassi di luglio 2016 partiamo dal presupposto concreto che le ipoteche fisse con durata di 5 anni entro luglio 2017 rincareranno mediamente all’1,25 percento (vedi grafico in basso). Con ciò abbiamo ridotto la nostra previsione del mese precedente di 5 punti base. Ipoteche fisse a lunga durata (p.e. di 10 o 15 anni) fino ad allora potrebbero rincarare leggermente, mentre le ipoteche fisse a breve termine e le ipoteche Libor dovrebbero subire soltanto variazioni minime.

Previsione tassi luglio 2016 per ipoteche fisse a 5 anni

Fonte: previsione tassi luglio 2016 MoneyPark. Base dati: tassi di riferimento di oltre 30 banche ed assicurazioni per ipoteche di primo grado in media. Tassi Libor-CHF: Fonte: ICE Benchmark Administration 27.6.2016

Previsione tassi luglio 1

Per chi vuole esplorare ancora di più il mondo dei tassi: ecco i motivi per interessi bassi durevoli

Ci sono anche molti indicatori economici che annunciano un periodo prolungato di tassi ipotecari bassi:

  • È aumentata la differenza tra i limiti per i crediti aziendali e i crediti effettivamente spesi: mentre le aziende del nostro paese alla fine del 2014 avevano esaurito tre quarti dei loro limiti di credito, ad oggi sfruttano meno di due terzi delle loro possibilità (a marzo 2016 il 37% dei crediti non era stato utilizzato). E siccome l’offerta di credito supera notevolmente la domanda, i tassi sono e rimangono bassi. (Fonte: BNS)
  • Il cosiddetto indice dei direttori agli acquisti a giugno ha evidenziato sì una chiara ripresa congiunturale per la Svizzera e altri mercati, ma considerando la decisione del Brexit gli umori potrebbero essersi turbati. Prospettive economiche meno rosee fanno presumere che per ora i tassi non saliranno o soltanto di pochissimo. (Fonte: Thomson Reuters)
  • L’interesse di deposito cash del nostro paese da fine 2014 è costantemente posizionato allo 0,05 percento. Con i conti depositi cash le aziende possono investire presso le banche le liquidità in eccesso di cui non hanno bisogno a breve, medio o lungo termine. (Fonte: Thomson Reuters)
  • La differenza tra i tassi di riferimento nell’Eurozona e quelli in Svizzera da inizio 2015 è diminuita fortemente. Con i tassi di riferimento bassi (non solo in termini assoluti ma soprattutto anche relativi) la Banca nazionale svizzera BNS cerca di contenere la fuga di capitali verso il franco svizzero. Se diminuisce la differenza tra i tassi di riferimento, questo aumenta la pressione sulla BNS a riabbassare nuovamente i tassi. Nel febbraio 2015 la differenza tra i tassi di riferimento era dello 0,92 percento, a inizio giugno ammontava soltanto allo 0,73 percento. (Fonte: Thomson Reuters)
  • In seguito alla decisione Brexit il franco si è notevolmente apprezzato – e questo nonostante la BNS sia intervenuta con massicci acquisti di valuta sul mercato monetario. A mezzogiorno del 27.6.2016 per un euro si pagava ancora soltanto 1,0756 franchi, mentre la sterlina britannica si comprava a 1,294 franchi. (Fonte: Google Finance)
  • La Banca nazionale svizzera anche negli ultimi mesi ha aumentato di parecchio il volume monetario M2: a maggio c’erano in circolazione quasi 923 miliardi di franchi svizzeri; un anno prima erano 22 miliardi in meno. (Fonte: BNS)
  • Le prospettive relative alla congiuntura e all’inflazione rimangono deboli: il centro di ricerche congiunturali KOF del Politecnico di Zurigo a giugno 2016 ha previsto per quest’anno una crescita del PIL dell’1 percento. Noi partiamo dal presupposto che con la decisione Brexit questa previsione verrà corretta verso il basso nella prossima edizione.

Conclusione: tutti gli indicatori preannunciano una fase prolungata di tassi molto bassi – ma attualmente potremmo avere davvero toccato un assoluto record minimo. Dunque potrebbe valerne la pena assicurarsi questi tassi.

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